Scuola Forense: IntroduzioneLa Scuola di Formazione Forense “Enrico de Nicola”, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata e del suo Presidente, riprende il proprio con l’attenzione rivolta ora al dopo avere dedicato, nel semestre scorso, seminari di studio e di lezioni teorico – pratiche al diritto delle procedure.
Anche questa volta i moduli di diritto civile, diritto penale, diritto comunitario ed internazionale privato, diritto amministrativo e deontologia forense, saranno integrati da prove pratiche scritte, redazione di atti giudiziari, processi simulati.
Nel solco di quanto già fatto, il progetto di aggiornamento e formazione curato dalla Scuola ha già positivamente sperimentato e continua a sperimentare l’attività formativa chiamando a svolgere lezioni, seminari, analisi di casi pratici, principalmente Avvocati esperti, ma anche Magistrati e Professori Universitari, potenziando e valorizzando in tal modo le reciproche competenze, i diversi i diversi angoli visuali.
Lo sforzo dell’Avvocatura oplontina e del proprio Ordine è quello di progettare la propria formazione attraverso i giovani, ma anche oltre i giovani, in una sorta di onda lunga, che tende a trasferirsi ed a consolidarsi nell’aggiornamento permanente, quale pendant di quel dovere di competenza introdotto nel Codice Deontologico.
In questa ottica, l’organizzazione, la formazione e l’aggiornamento professionale rivestono una importanza crescente e determinante, costituendo la premessa irrinunciabile per raggiungere elevati standards qualitativi delle prestazioni professionali e per soddisfare le sollecitazioni del mercato. Tutto ciò potrà avvenire anche attraverso il costante rapporto con il C.N.F. ed il Centro per la formazione e l’aggiornamento professionale degli Avvocati nel quadro di percorsi e modelli formativi unitari.
Non a caso allora, la Scuola Forense, in sinergia con l’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, ha inteso il corso di formazione per l’anno 2003 con un tema caro all’Avv. Mariani Marini, Vice Presidente del Centro per la Formazione e l’Aggiornamento professionale degli Avvocati del Consiglio Nazionale Forense.
Le evoluzione del diritto, pur in un sistema di diritto legale nel quale << i giudici sono soggetti soltanto alla legge >> (art. 101, 2° co. Cost.), si realizza attraverso le sentenze che il sistema; ma apparirebbe alquanto unilaterale attribuire solo alle sentenze – e dunque al ceto giudiziale – il compito dell’adeguazione quotidiana della legge e, più in generale, della creazione di un (nuovo) diritto pretorio. Prima delle decisioni dei giudici, si collocano le istanze degli avvocati, di quelli preparati e ben formati, la cui incessante attività di inventio viene ingiustamente negletta o non sufficientemente considerata come è stato lucidamente sottolineato da Galgano. E’ da augurarsi che gli avvocati si dimostrino sempre più sensibili verso le domande di giustizia rappresentate attraverso la prospettazione di casi concreti non riconducibili ai collaudati schemi legislativi, giurisprudenziali o dottrinari; e manifestino la loro naturale capacità di il sistema in atto; in ciò sta una delle funzioni nobili dell’avvocatura, in ciò, in fondo, la sua responsabilità. * * * * * Ci sia consentito in chiusura, ringraziare gli Avvocati Giuseppe Tedeschi, Ferdinando Grammegna, Carla Ardizzone, Massimo Meo, Anna Orlando, Maria Formisano, Maria Padulosi, Giovanni Palomba, per l’attività intelligente, continua e ricca di passione senza la quale la Scuola non potrebbe continuare il proprio faticoso corso.
I Direttori della Scuola: Avv. Giuseppe Balsamo e Avv. Vincenzo Ruggiero Il Presidente dell'Ordine: Avvocato Gennaro Torrese
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