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Ad iniziativa di un gruppo di avvocati torresi, verso la metà
degli anni cinquanta, si comincia a discutere sulla opportunità
di "aprire" un nuovo tribunale nella città di
Torre Annunziata.
Le motivazioni poste a base della riferita proposta erano molteplici:
a) ridurre l'imponente carico di lavoro del Tribunale di Napoli;
b) avvicinare logisticamente la giustizia ai cittadini;
c) aumentare il controllo giudiziario in un'area particolarmente calda
ove, tra l'altro, era particolarmente forte l'aspettativa di giustizia;
d ) ridurre la centralità del capoluogo partenopeo e, conseguentemente,
determinare una riduzione anche del traffico.
L'iter affinchè tale proposta si trasformasse in realtà
fu particolarmente lungo ed articolato. Ed, infatti, dopo innumerevoli
difficoltà e contrasti, solo nel 1992 veniva approvata la legge
istitutiva del Tribunale di Torre Annunziata (e di quelli di Nola e di
Nocera).
Successivamente alla pubblicazione della legge istitutiva, il Ministero
provvedeva, poi, ad attivare tutte le procedure previste per la esecuzione
della legge. Invero, veniva, innanzitutto, individuata la nuova sede del
Tribunale nell'immobile, terminato ma non ancora rifinito, destinato ad
ospitare la nuova sede della Pretura di Torre Annunziata. Contemporaneamente,
venivano messi a concorso i posti di Presidente del Tribunale di Torre
Annunziata, di Procuratore della repubblica presso il Tribunale di Torre
Annunziata e dei magistrati previsti in pianta organica. Veniva, altresì,
disposta l'assegnazione, a richiesta, dei posti previsti per i dipendenti
amministrativi. L'avv. Nunzio Nitrato Izzo veniva, poi, nominato commissario
straordinario per la formazione dell'Albo degli Avvocati e Procuratori
di Torre Annunziata e per l'indizione delle elezioni dei componenti il
Consiglio dell'Ordine.
Con la nomina del dottor Antonio Greco quale presidente del Tribunale
e del dottor Alfredo Ormanni quale procuratore della Repubblica venivano
coperti i vertici dell'istituendo Ufficio.
Il 18 gennaio 1994, con una partecipata cerimonia, veniva quindi inaugurato
il Tribunale di Torre Annunziata. Ufficio che aveva competenza su un territorio
vasto e popoloso, incorporando le ex preture mandamentali di Torre del
Greco, di Pompei, di Castellammare di Stabia, di Gragnano e di Sorrento
(oltre che, naturalmente, che di Torre Annunziata).
Tra mille difficoltà iniziava, quindi, ad operare questa nuova
realtà giudiziaria.
Il resto è cronaca attuale: molti problemi , grazie alla fattiva
collaborazione di tutti gli operatori della giustizia sono stati risolti,
molti sono rimasti.
Ma anche per quelli ancora esistenti permane un grande impegno affinché
a breve giungano a definizione.
Esempio può essere lo sforzo per risolvere il problema delle strutture:
la costruzione delle nuove torri per il completamento dell'ufficio (che
a buon ritmo prosegue) rappresenta sicuramente una prospettiva di miglioramento
ed un auspicio affinché il Tribunale di Torre Annunziata confermi
al meglio le prospettive per cui è stato istituito.
In tutto questo percorso, l'avvocatura torrese ha rappresentato, con
attenzione e sensibilità, una componente indispensabile per la
individuazione e la risoluzione delle problematiche. Non a caso, così
come furono gli avvocati a farsi promotori della proposta di istituzione
del Tribunale oggi sono gli avvocati a concorrere positivamente, da protagonisti,
nel determinare le condizioni per il soddisfacimento dell'esigenza di
giustizia sul territorio.
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